giovedì 12 dicembre 2013

DARK AGES – TEUMMAN (PT. 1)






















In questi ultimi tempi sto assistendo a molte band che, nate anni ed anni fa, ritornano in scena, ritentando di lanciare sulla scena Metal mondiale il proprio prodotto, sperando che il progetto non si inceppi un’altra volta ed abbia successo. Gli Italianissimi Dark Ages fanno parte di questo filone: formatisi nel 1982, vedono luce soltanto nel 1991 grazie al debut album “Saturnalia”; seguirà poi un lungo periodo di pausa e complicazioni varie, che causeranno un grosso ritardo per l’uscita di “Teumman (Pt.1)”, avvenuta nel 2011. Sinceramente, se una band pubblicasse un album da facepalm dopo venti anni a disposizione per la scrittura, mi arrabbierei non poco. Ma per fortuna questo non è il caso dei Dark Ages: i nostri sanno emozionare, sanno coinvolgere, sanno creare, sanno comporre, sanno far bene ciò che fanno. I brani di Teumman spesso e volentieri vengono uniti fra di loro da intermezzi sinfonici, creando così un vero e proprio racconto, grazie anche alle buone lyrics cantate; niente a che vedere però con le strutture degli Echotime però, band Metal-Opera italiana che sta emergendo piuttosto bene in questi ultimi tempi. E approposito degli Echotime, devo precisare una cosa: i Dark Ages non soffrono di quel problema che affligge molte band (Echotime compresi), vale a dire quel maledettissimo e fastidioso accento italiano. Ed è proprio qui che i DA trovano un punto di forza, grazie al bravissimo cantante Davide, dotato di una voce personalissima, nonostante non sia molto dotata in estensione. E che dire poi delle sinfonie e melodie, create da archi, pianoforti e quant’altro: emozionanti, toccanti, trascinanti; un tessuto perfetto per confezionare un tappeto sonoro d’alta qualità, messo precisamente in risalto. Batteria e basso formano buonissime strutture all’insegna del Progressive, Heavy Metal e Hard Rock, sfruttate saggiamente dal riffing del bravo chitarrista e anche dalle tastiere, soprattutto nelle parti più Prog. Personalmente trovo ogni brano contenuto in Teumman ottimo, da quelli più Rockeggianti a quelli Progressivi: la sostanza c’è sempre, sia quella tecnica-costruttiva che quella emotiva. Un album molto teatrale che racchiude tutti gli ingredienti per creare qualcosa di grosso, niente di più niente di meno. Emozionante, distinto, intraprendente. Fantastico.

VOTO: 8/10
-SADIK-



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